Non è il primo e non sarà l’ultimo giocatore NBA a cacciarsi nei guai ed a confrontarsi con la giustizia americana. Tocca a Michael Beasley, giocatore dei T-Wolves, fermato con l’accusa di possesso di Marijuana (negli ultimi tempi recidivo). Il tutto è avvenuto il 26 giugno in piena notte, vicino a Carlson Parkway, nel Minnetonka, nello stato del Minnesota. Il proverbiale controllo è scattato dopo che la polizia ha accertato un’infrazione per eccesso di velocità ( 84mph contro il limite di 65mph). All’ interno del veicolo però saltano fuori i 16,2 grammi di marijuana, sufficienti per arrestarlo con l’accusa di possesso di stupefacenti. A nulla sono valse le ragioni apportate dal cestista che si è giustificato sostenendo che la marijuana sarebbe appartenuta ad un amico sceso da poco dalla sua auto. Per adesso non è chiaro se il giocatore subirà ripercussioni dalla lega e dalla sua franchigia d’appartenenza.
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