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Mercato NBA: Iguodala resta ai Warriors ! tutti gli ultimi movimenti

Il mercato NBA continua. Ecco tutti i colpi delle ultime ore: Andre Iguodala resta a Golden State: per lui pronto un triennale da $48M. Houston prenderà il cinese Zhou Qi, scelto al 2° giro nel 2016. David West ha deciso di giocare un altro anno accordandosi ancora con Golden State per un anno a $2.3M. Ci sono problemi per il ritorno di Nene ai Rockets infatti i 4anni a $15M sono saltati per problemi regolamentari. Boston chiude il primo acquisto: c’è l’intesa con Daniel Theis (25enne lungo tedesco del Bamberg). I Lakers hanno annunciato il taglio di Tarik Black. JJ Redick sceglie Philadelphia: accordo di un anno a $23M. Houston parla con Cleveland di una trade per Iman Shumpert in cambio di scelte al draft e trade exception ( il tutto con l’intento di liberare spazio salariale). Philadelphia e Amir Johnson: contratto di un anno a $11M. Michael Carter-Williams riparte da Charlotte: l’accordo è per un anno a $2.7M. Rudy Gay dovrebbe finire a OKC (ancora niente di ufficiale). Cleveland prende Josè Calderon: l’accordo è per un anno al minimo salariale ($2.3M). Joe Ingles ha scelto di tornare a Utah con un un quadriennale da $52M.

 

NBA mercato: Grandi colpi nella notte; P. George va da Westbrook, Rubio a Utah, Griffin si fà d’oro

Paul George da Indiana va a OKC e raggiunge così R. Westbrook in cambio di Victor Oladipo e Domantas Sabonis. Ufficiale: Ricky Rubio è ceduto da Minnesota a Utah in cambio di una scelta al 1º giro 2018. Blake Griffin resta ai Clippers: le parti hanno trovato una nuova intesa con un accordo quinquennale da $173M. Intesa tra Minnesota e Jeff Teague: triennale da $55M. Golden State e S. Curry: quinquennale da $201M. Ufficiale: Philadelphia annuncia il taglio di Gerald Henderson. Ufficiale: Atlanta annuncia il taglio di Mike Dunleavy. Ufficiale: Chicago annuncia il taglio di Rajon Rondo e Isaiah Canaan. Ufficiale: Portland annuncia il taglio di Festus Ezeli. Ufficiale: New York annuncia il taglio di Maurice Ndour. Nene resta a Houston: accordo quadriennale da $15M. San Antonio trova l’intesa con Patty Mills: accordo quadriennale da $50M. Tony Snell resta a Milwaukee: accordo quadriennale da $46M. Chicago riprende Cristiano Felicio: quadriennale da $32M. Golden State e Shaun Livingston: nuovo triennale da $24M. Intanto il Salary cap 2017-18 è fissato a $99,093M mentre la soglia della luxury tax a 119.266M. La grande sconfitta di questa free agency per adesso sembra essere Boston.

Basket mercato: Chris Paul va a Houston !

Il mercato NBA continua a stupirci con grandi colpi ad effetto. Ufficiale: Chris Paul va a Houston. Ai Clippers vanno Beverley, Williams, Dekker, Harrell, Hilliard, Liggins, Wiltjer, e la scelta al 1º giro 2018.  Intanto Paul saluta così i Clippers: “Sopraffatto dalle emozioni, tanto amore e lacrime. Grazie per questi 6 anni”. Houston prende anche Tim Quarterman da Portland in cambio di soldi, Ryan Kelly da Atlanta in cambio di contanti e DeAndre Liggins da Dallas in cambio di contanti. Sacramento firmerà Bogdan Bogdanovic il prossimo 6 luglio: triennale da $36M. Ufficiale: New York e Phil Jackson hanno divorziato. Ecco le sue parole: “Avevo sperato di portare un altro titolo ai Knicks. Sono profondamente dispiaciuto che non ci siamo riusciti”.

Tutti i premi assegnati agli NBA Awards

Russell Westbrook è l’MVP 2016-17. Con 42 triple doppie (primo in tripla doppia di media dal 1961-62).Primo MVP dal 1981-82 (Moses Malone) ad aver giocato in una squadra che ha vinto meno di 50 partite.

2) Harden-HOU 3) Leonard- SAS 4) James- CLE 5) Thomas- BOS

Draymond Green vince il premio di difensore dell’anno. 2) R Gobert- UTA 3) K Leonard- SAS 4) R Covington-PHI 5) L. James CLE

Mike D’Antoni vince il premio di coach dell’anno 2016-17. 2) Spoelstra- MIA 3) Popovich-SAS 4) Stevens- BOS 5) Brooks- WAS

Bob Myers, GM dei Warriors, eletto dirigente dell’anno.

Giannis Antetokounmpo vince il premio di Most Improved Player. 2) Jokic- DEN 3) Gobert-UTA 4) Porter- WAS 5) Thomas- BOS

Kemba Walker vince il Sportsmanship awards

Dirk Nowitzki ha vinto il premio di Teammate of the Year.

Eric Gordon vince il premio di 6° uomo dell’anno. 2) Iguodala- GSW 3) Williams- HOU 4) Randolph- MEM 5) Johnson- MIA

Malcolm Brogdon vince il premio di Rookie dell’anno (36esima scelta, il primo non scelto al primo giro a vincere il Rookie dell’anno dal 1967). 2) Saric- PHI 3) Embiid- PHI 4) Hield- SAC 5) Murray- DEN

Monty Williams che riceve il premio in onore di Craig Sager.

Premio alla carriera a Bill Russell.

OFFICIAL NBA All-Defensive First Team D Green (Warriors) K Leonard (Spurs) R Gobert (Jazz) C Paul (Clippers) P Beverley (Rockets)

OFFICIAL NBA All-Defensive 2nd Team T Allen (Grizzlies) D Green (Spurs) A Davis (Pelicans) A Roberson (Thunder) G Antetokounmpo (Bucks)

OFFICIAL NBA All-Rookie First Team M Brogdon (Bucks) D Saric (Sixers) J Embiid (Sixers) B Hield (Kings) W Hernangomez (Knicks)

OFFICIAL NBA All-Rookie 2nd Team J Murray (Nuggets) J Brown (Celtics) M Chriss (Suns) B Ingram (Lakers) Y Ferrell (Mavs)

All-NBA First Team: James Harden (Rockets), Russell Westbrook (Thunder); LeBron James (Cavs), Kawhi Leonard (Spurs); Anthony Davis (Pelicans)

Second Team: Steph Curry (Warriors), Isaiah Thomas (Celtics); Kevin Durant (Warriors), Giannis Antetokounmpo (Bucks); Rudy Gobert (Jazz)

Third Team: John Wall (Wizards), DeMar DeRozan (Raptors); Jimmy Butler (Bulls), Draymond Green (Warriors); DeAndre Jordan (Clippers).

Draft e mercato NBA: Colpo grosso di Minnesota che prende Butler ! al Draft Phila sceglie Fultz come prima scelta

Dal fronte mercato NBA arriva l’ufficialità: Jimmy Butler è un giocatore di Minnesota. L’operazione comprende  Jimmy Butler (e Patton, la 16ª scelta) a Minnesota per Dunn, LaVine e la 7ª (Markkanen) che vanno così a Chicago. Stanotte si è svolto anche il Draft NBA 2017 al Barclays Center di Brooklyn. Una curiosità: tutte le prime 7 chiamate al Draft 2017 hanno passato un solo anno al college (non era mai successo prima). Ecco le prime quattro chiamate:

1) Philadelphia: M. Fultz

2) Los Angeles Lakers: L. Ball

3) Boston: J. Tatum

4) Phoenix: J. Jackson

IN PHOTO TUTTO IL PRIMO GIRO DEL DRAFT.

 

Mecato NBA: Inizio col botto ! Belinelli agli Hawks e D. Howard a Charlotte !

I primi movimenti del mercato NBA iniziano con i botti coinvolgendo anche il nostro Marco Belinelli. Andiamo dunque ad elencare quello che è successo nelle ultime ore: Charlotte ufficializza la cessione di Marco Belinelli ad Atlanta + quella di Miles Plumlee con la 41esima scelta per prendere Dwight Howard + la 31esima chiamata al Draft. I Lakers prendono Brook Lopez e la 27ª scelta da Brooklyn in cambio di D’Angelo Russell e Timofey Mozgov.  

La notte magica dei Warriors ! La Oracle Arena festeggia e c’è anche mamma Wanda

Qualcuno dirà: ti piace vincere facile è ? Qualcuno invece dirà: Durant 1/2 in finale, James 3/8… io dico di gustarsi le immagini del meritato titolo dei Warriors !

L’anello di Durant ! I Golden State Warriors sono i campioni della NBA 2017; 2° titolo in 3 anni

Alla Oracle Arena va in scena gara -5 della finale NBA 2017 tra i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers. Win or Go Home per i Cavs mentre i Warriors sono pronti per la festa forti del 3-1 nella serie. I Golden State Warriors vincono la gara con il punteggio di 129-120 diventando così i campioni della NBA 2017 per la 2° volta in 3 anni con una squadra considerata da molti la migliore di sempre. Cleveland viene tradita dal suo supporting cast con soli 7 punti messi a referto dalla panchina (2/9 dal campo, 1/6 da 3 punti) che sommati ai soli 6 punti di K. Love (2/8 dal campo, 0/3 da 3 punti) danno la differenza delle potenziali soluzioni che le 2 squadre attualmente possono offrire (35 i punti dalla panchina messi a referto dai Warriors con 15/26 dal campo). Ai Cavs non basta tirare con il 53% dal campo e il 45% da 3 punti (11/24) mentre i Warriors tirano con il 51% dal campo e il 36% da 3 punti (14/38). Golden State chiude i playoff con 16 vittorie su 17 (mai successo prima, 1 sola sconfitta, ma su 16, anche per i Lakers 2001). Sponda Warriors, K. Durant è il MVP delle finali a 35. 2 punti di media, 8.4 rimbalzi e 5.4 assist (primo giocatore con più di 30 punti in 5 gare consecutive delle finali NBA da Shaq nel 2000) oltre ad aver chiuso a 2 punti (176) dal record di Allen Iverson per delle NBAFinals chiuse in 5 gare. Parziali: (37-33 Cavs), (23-38 Warriors), (33/27 Cavs), (27-31 Warriors). Kevin Durant al suo primo titolo NBA chiude la stagione con una gara surreale condita da 39 punti (14/20 dal campo, 5/8 da 3 punti, 6/6 ai liberi), 7 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero; un grande S. Curry lo supporta con una doppia doppia da 34 punti (10/20 dal campo, 2/9 da 3 punti, 12/15 ai liberi), 6 rimbalzi, 10 assist, 3 recuperi mentre dalla panchina un determinante A. Iguodala piazza 20 punti (9/14 dal campo, 2/7 da 3 punti), 3 rimbalzi, 3 assist. Sponda Cavs, un combattente L. James referta una doppia doppia da 41 punti (19/30 dal campo, 2/5 da 3 punti, 1/4 ai liberi), 13 rimbalzi, 8 assist,2 recuperi, 1 stoppata; K. Irving aggiunge 26 punti (9/22 dal campo, 1/2 da 3 punti, 7/7 ai liberi), 2 rimbalzi, 6 assist, 2 recuperi; un grandissimo J. Smith piazza 25 punti (9/11 dal campo, 7/8 da 3 punti), 3 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate mentre T. Thompson segna 15 punti (6/8 dal campo), 8 rimbalzi, 3 assist, 1 recupero, 1 stoppata. Onore alla squadra più forte di tutti i tempi ma onore anche ai Cavs trascinati da un LeBron James (primo giocatore della storia a chiudere una serie per il titolo in tripla doppia di media e all’8ª finale, 7a consecutiva, in 14 anni di carriera) che non ha certo abdicato il suo trono.

L’attacco da record dei Cavs rimanda la festa dei Warriors ! tripla doppia di James che diventa il 3° marcatore di sempre alle finali

In quel di Cleveland va in scena gara -4 delle finali NBA. In una gara più simile in tutto e per tutto ad un All Star Game, Cleveland vince d’orgoglio con il punteggio di 137-116 interrompendo la striscia vincente più lunga della storia dei playoffs (15 partite) dei Warriors. Il primo quarto recita 49-33 con i 49 punti di Cleveland che sono il massimo di sempre in un quarto delle NBAFinals (record precedente, i 47 di Boston nel 1984). All’intervallo lungo si va sull’ 86-68 con gli 86 punti dei Cavs che sono il massimo di sempre in 24’ alle NBAFinals. IL terzo periodo è ancora a vantaggio dei padroni di casa con un parziale di 29-28 che porta Cleveland sul +19 a 12′ dalla sirena finale sigillato dalle 20 triple a bersaglio che sanciscono un nuovo record. Il quarto periodo si chiude 22-20 sempre in favore di Cleveland. Lebron James supera Jordan diventando così il 3° miglior marcatore di sempre alle NBAFinals (davanti a lui solo Kareem Abdul-Jabbar e Jerry West); il “Re” sorpassa anche Magic Johnson e diventa il giocatore con più triple doppie (9) nella storia delle finali NBA. I Cleveland Cavaliers tirano con il 53% dal campo e il 53% da 3 punti (24/45) con 93 punti segnati dai Big Three. Uno stratosferico K. Irving piazza 40 punti (15/27 dal campo, 7/12 da 3 punti, 3/4 ai liberi), 7 rimbalzi, 4 assist, 1 recupero; LeBron James mette a referto una tripla doppia da 31 punti (11/22 dal campo, 3/8 da 3 punti, 6/10 ai liberi), 10 rimbalzi, 11 assist, 1 recupero; K. Love aggiunge 23 punti (7/14 dal campo, 6/8 da 3 punti, 3/3 ai liberi), 5 rimbalzi, 1 assist, 2 recuperi, 1 stoppata. Ottima prova anche di J. Smith con 15 punti (5/10 dal campo, 5/9 da 3 punti). Sponda Warriors, K. Durant spicca su tutti con 35 punti (9/22 dal campo, 2/9 da 3 punti, 15/16 ai liberi), 4 rimbalzi, 4 assist, 2 stoppate. Tra 3 giorni la serie torna a Oakland dove i Warriors vogliono chiudere i conti e prendersi il meritato anello 2017.

I Golden State Warriors ad un passo dal titolo ! Ai Cavs non bastano i surreali James e Irving

Alla Quicken Loans Arena di Cleveland va in scena gara -3 delle finali NBA 2017. I Cavs sono sotto 2-0 nella serie e devono assolutamente vincere per riaprire la serie ma i Golden State Warriors passano anche in gara -3 con il punteggio di 118-113 ipotecando l’anello poichè è un margine che nessuno ha mai rimontato. La partita è stupenda e il basket giocato sfiora il surreale. Gli ospiti vanno in vantaggio all’intervallo lungo con il punteggio di 67-61. Da una parte un LeBron James divino da 27 punti (11/14 dal campo) tiene a galla Cleveland mentre dall’altra Thompson ne infila 21 (7/11 dal campo) di cui 16 nel 1° quarto. Il secondo tempo è una lotta punto a punto dove Cleveland è avanti 113-111 a 1’15” dalla sirena finale per poi cedere ai più forti Warriors grazie ad un decisivo Durant. I 16 punti di Irving nel 3° quarto mandano avanti Cleveland con un parziale di 33-22. Negli ultimo 12′ risponde K. Durant con 14 punti all’attivo con un parziale di 29-19 Warriors. Per gli ospiti K. Durant piazza 31 punti (10/18 dal campo, 4/7 da 3 punti, 7/8 ai liberi), 8 rimbalzi, 4 assist, 1 recupero, 1 stoppata; K. Thompson aggiunge 30 punti (11/18 dal campo, 6/11 da 3 punti, 2/2 ai liberi), 6 rimbalzi, 2 assist mentre S. Curry referta 26 punti (8/19 dal campo, 5/9 da 3 punti, 5/5 ai liberi), 13 rimbalzi, 6 assist, 2 recuperi; D. Green chiude con 8 punti, 8 rimbalzi, 7 assist, 1 recupero, 1 stoppata. Cleveland risponde con le prestazioni surreali di LeBron James capace di sfiorare la tripla doppia con 39 punti (15/27 dal campo, 4/9 da 3 punti, 5/6 ai liberi), 11 rimbalzi, 9 assist, 1 recupero, 1 stoppata, 5 palle perse e di K. Irving con 38 punti (16/29 dal campo, 0/7 da 3 punti, 6/6 ai liberi), 6 rimbalzi, 3 assist; J. Smith chiude con 16 punti (5/10 dal campo, 5/10 da 3 punti) mentre K. Love fa il lavoro sporco con 9 punti (1/9 dal campo, 1/7 da 3 punti, 6/7 ai liberi), 13 rimbalzi, 1 assist, 6 recuperi. I Warriors tirano molto meglio da 3 punti (48% 16/33) contro il (27% 12/44) degli avversari (1/14 di Love e Irving in combinata da 3 punti). Insomma Cleveland ha dato tutto ma con questo Durant i Warriors sono troppo più forti e forse la NBA stavolta ha proprio esagerato poichè questo team è di gran lunga il più forte di tutti i tempi.