NBA: La disfatta di Cleveland; Damian Lillard trascina Portland alla vittoria sui Lakers; OKC crolla a Oakland

Sono giorni bui in quel di Cleveland. I Cavaliers escono sconfitti anche dal parquet dei derelitti Philadelphia 76ers che prima di stanotte avevano vinto solo 4 partite a fronte di 28 sconfitte stagionali. Vero è che le assenze pesanti di LeBron James, Irving,Varejao (tutta la stagione) e Dion Waiters (ceduto nella notte) hanno condizionato sicuramente il match. Agli ospiti non bastano i 28 punti di Love (11/13 ai liberi) conditi da 19 rimbalzi, 2 assist, 2 recuperi. I Portland Trail Blazers battono dei Lakers senza Bryant, 98-94. L’eroe di serata è Damian Lillard con una prestazione da 39 punti (12/21 dal campo, 4/8 da 3 punti, 11/13 ai liberi), 6 rimbalzi, 5 assist, 2 recuperi, 1 stoppata. All’ Oracle Arena di Oakland, nel big match di serata tra i Golden State Warriors e OKC non c’è partita a favore dei padroni di casa che stravincono 117-91 lasciando alla franchigia di Scott Brooks il 30% dal campo e il 17% da 3 punti (5/28). Serataccia per Durant che tira molto male (3/16 dal campo) con 14 punti, 10 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi e per Russell Westbrook (5/21 dal campo) con 22 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero. Golden State piazza un 15/28 da 3 punti (53%) e trova un Harrison Barnes da 23 punti (8/14 dal campo, 5/5 da 3 punti), uno Stephen Curry da 19 punti (7/14 dal campo) con 9 rimbalzi, 6 assist, 4 recuperi e un Klay Thompson da 19 punti (6/12 dal campo, 3/5 da 3 punti). Doppia doppia per Draymond Green da 11 punti (3/7 da 3 punti), 13 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero, 3 stoppate e doppia cifra anche per Justin Holiday da 12 punti (6/8 dal campo). Da segnalare nella vittoria di Dallas su Brooklyn 96-88 la scandalosa prestazione al tiro di Rajon Rondo con 1/13 dal campo anche se i 10 rimbalzi, i 14 assist e i 2 recuperi ottenuti rivedono in positivo la sua prestazione. Sempre sponda Dallas, stanotte Dirk Nowitzki (27.412 punti) ha superato Moses Malone al 7° posto della classifica dei migliori marcatori di sempre in NBA.

NBA: Il mercato decolla; ecco tutti i colpi della notte…

Il mercato NBA entra nel vivo e nella notte ci sono state grosse novità. Diamo l’ufficialita: Cleveland prende JR Smith e Shumpert, OKC prende Waiters, New York prende Thomas, Kirk, Amundson e taglia Dalembert. Brutte notizie in casa Bucks: un quotidiano del Wiscon scive che Larry Sanders avrebbe informato Milwaukee di non vuole più giocare a basket; Sanders è al primo anno di un quadriennale da 44 milioni ed era stato scelto col numero 15 al draft 2010 . Viaggia a 7,3 punti e 6,1 rimbalzi nel 2014-15 ma non gioca dal 23/12. Ora Sanders è ufficialmente fuori a tempo indeterminato per ragioni personali.

Jennings trascina i Pistons alla quinta vittoria di fila; 11a sconfitta di fila per i Knicks

Arriva la 31esima sconfitta stagionale per i New York Knicks a fronte delle 5 vittorie ottenute. Questa volta ad espugnare il Madison Square Garden di New York sono i Milwaukee Bucks che passano 95-82. I Knicks si presentano sul parquet senza Amar’e Stoudemire, C. Anthony e Andrea Bargnani non andando oltre i 17 punti di Tim Hardaway Jr. mentre i Bucks trovano i 17 punti di Brandon Knight, le doppie doppie di Zaza Pachulia ( 16 punti, 14 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperi) e Giannis Antetokounmpo ( 16 punti, 12 rimbalzi, 2 assist, 1 recupero, 2 stoppate), i 15 punti di Kendall Marshall e i 10 di Johnny O’Bryant III. I Phoenix Suns battono i Toronto Raptors 125-109 segnando 43 punti nel secondo quarto di gara. Phoenix manda 7 uomini in doppia cifra, tirando con il 54% dal campo guidati dai 20 punti Eric Bledsoe; sponda Toronto, il migliore è Jonas Valanciunas con 21 punti (9/14 dal campo), 10 rimbalzi, 1 assist. A Miami, gli Heat battono i Nets 88-84 grazie ai 26 di Chris Bosh (10/16 dal campo) e ai 25 di Wade con 6 rimbalzi, 7 assist, 2 recuperi. Detroit vince la quinta partita di fila e questa volta a farne le spese sono i Sacramento Kings per 114-95. L’eroe di serata è ancora una volta Brandon Jennings che mette a referto 35 punti (14/21 dal campo, 5/8 da 3 punti), 2 rimbalzi, 7 assist, 2 recuperi in 31′ di gioco. Allo Staples Center di Los Angeles, i Lakers vincono 88-87 contro gli Indiana Pacers grazie al canestro decisivo a 12′ dalla sirena di Kobe Bryant che permette il sorpasso ai suoi. Kobe però non partirà con la squadra per la partita di domani a Portland. Match a basso punteggio tra 2 squadre non certo in salute che tirano entrambe sotto il 40% dal campo. Indiana manda tutto il quintetto iniziale in doppia cifra ma il top scorer della squadra è C.J. Miles dalla panchina con 19 punti. I Lakers trovano un Nick Young da 22 punti (12/12 ai liberi) e un Bryant da 20 punti (7/14 dal campo, 2/3 da 3 punti, 4/4 ai liberi) 6 rimbalzi, 6 assist, 3 recuperi.